05-06-02-2011 Galarate (Va). Nella trasferta più lontana della stagione Yonghon Taekwondo, radunata la truppa parte da Rimini e conquista 3 medaglie all’ interregionale combattimento Lombardia. Una gara imponente dislocata su 2 giorni di combattimenti 5 quadrati e con tutte le categorie dai Cadetti B fino ai Senior. Anche l’ organizazione non è stata da meno infatti per gestire piu di 650 atleti tutti hanno lavorato sodo e in sinergie scongiurando disguidi e rallentamenti che avrebbero potuto creare un epopea di dimensioni apocalittiche dato il numero di incontri.
Categorie quindi quasi tutte piene e quasi tutte con almeno 3 match per arriavare in finale, non fanno ecezione quelle dei nostri tre atleti che, in questo caso avevano piu’ di un obbiettivo da centrare e diversi elementi da testare.
Ilaria Morelli ( bronzo cat. Senior -56 Verde). Ilaria alla sua seconda esperienza di gara, portava con se’ una quantità di cose da provare abbastanza corpose. “Dovevamo capire bene quale categoria fosse meglio per lei se la -54, o la -56 dato che è al limite di tutte e due” dice il coach Berretta Sigfrido. <In più dovevamo testare l’ elasticità mentale nel far propri schemi di combattimento creati a Doc, e sul momento, a seconda delle atlete avversarie”. Con questo bronzo e una finale a un soffio abbiamo potuto acquisire abbastanza dati per poter lavorare ancora più in maniera mirata sull’ atleta e sulle sue possibilità in vista della prossima gara.
Nicolas Carli ( bronzo cat. Senior -74 Verde). Nicolas sicuramente aveva la gara forse un pò più complicata di tutte, in quanto questa era la sua prima esperienza nella categoria Senior e quindi si è scontrato con atleti dalla mentalità e dall approccio di gara diversi dal solito. Dal punto di vista della volontà e del cuore Niki c’è l ha messa davvero tutta, disputando ben 3 incontri prima di perdere il biglietto per la finale di categoria. Anche per lui obbiettivi in parte centrati in parte no. “Sicuramente abbiamo migliorato la tenuta del quadrato, la gestione degli incontri e la tenuta psicologica, ma abbiamo ancora parecchio da lavorare sull’ approccio mentale alla gara e in questa categoria non è una cosa da sottovalutare.” Uno schiaffo e una carezza data dal suo Coach che ha esultato e battuto i piedi quando Nicolas ha cominciato a perdere lucidità mentale guardando sempre piu’ verso gli amici sugli spalti e sempre meno alla corazza dell’ avversario e sopratutto quando le gambe del romagnolo hanno perso di reattività appena dopo 2 round, strascichi di un gennaio povero di allenamento condotti in maniera proficua da parte dell’ atleta. “A questa età e a questo livello è normale navigare in un mare di sentimenti quando si è sul quadrato, la voglia di non deludere, la paura di non centrare l’ obbiettivo , sono ricordi che sono famigliari a tutti noi. Purtroppo però in un Taekwondo Sportivo che è sempre più ad un alto livello c’è bisogno di una totale sinergia e di una totale dedizione in fase di allenamento alle direttive dei Coach per non lasciare al caso nemmeno il più piccolo dettaglio. Dopo questa gara spero che Nicolas torni in palestra con un altra mentalità per scongiurare qualsiasi dubbio sulla propria cariera agonistica.”
Manuel Carli ( bronzo cat. Junior -74 verdi) Il cucciolo ( ma nemmeno tanto piccolo dai suoi 1.80 mt) della spedizione. Manuel, reduce dalla sua prima esperienza di combattimento in Umbria a Ottobre, portava con se’ l’ unico obbiettivo di saper gestire 3 round senza andare in panne a livello celebreale come è successo in passato. La vittoria di una qualsiasi medaglia doveva essere una conseguenza del raggiungimento di questo obbiettivo portato a compimento a metà. Dopo un warm-up pre gara proficuo dal punto di vista delle direttive di gara Manuel si vede lasciato a piedi proprio dal suo fisico alto e longilineo quasi come se avesse reiniziato ieri l’ attività dopo la pausa estiva. Cosa, questa, che ha fatto sbottare tutti, perchè ha dato prova di aver capito come controllare l’ avversario irruento e di aver dimenticato il senso di panico che aveva fatto pensare il peggio per lui nella scorsa uscita. “Vedere Manuel non tirare calci in situazioni così palesi come gli si sono presentate nel suo combattimento è stato un dramma”, spiega il coach Berretta Sigfrido, “un po’come vedere una macchina finire la benziana a 100 metri dal traguardo dopo una bella gara, purtroppo anche Manuel soffre ancora di uno scarso approccio mentale alla gara, che non gli ha permesso in fase di allenamento di potersi preparare a questo. Abbiamo eliminato un problema ma ne abbiamo una altro già bello che pronto e in questi mesi lavoreremo sul suo approccio alla gara che sbloccherà tanti altri obbiettivi.”