Primo allenamento intersociale Voltana 2012
Voltana 21-01-12. Concluso con successo il primo allenamento intersociale del progetto “Allenamenti Taekwondo FITA Emilia Romagna”.Progetto realizzato e pensato da Taekwondo Lupi e Yonghon a cui questa volta si aggiunge la paestra di Manuel Cavallini, maestro del Taekwondo Lugo.
Questo nuovo progetto mira nel creare una piccola rete di palestre amiche in cui categorie come “esordienti”, “speranze”, e “cadetti” si possano confrontare per crescere anche fuori da un discorso agonistico vero e proprio.
Negli anni passati tra palazzetti e palestre, noi dello Yonghon Taekwondo, come tutte le palestre che uniscono l’ attivita’ agonistica a quella della palestra, abbiamo notato che per i ragazzi, come negli adulti, il momento agonistico e’ una situazione a volte particolarmente stressante. Le aspettative su se stessi, l’ ansia, a volte anche l’ angoscia di sperimentare situazioni nuove, e’ per noi una delle prime cause di repulsione verso una sana attività agonistica.
Il “costringere” gli atleti a fare attività agonistica d’altro canto come dimostrato crea una forzatura tra atleta e palestra che reggerà fino a quando l’atleta stesso non trovera’ una naturale scappatoia per non trovarsi piu’ in quella situazione.
Nell’ immaginario collettivo dei pre-adolescenti e degli adolescenti stessi, il termine “combattimento” o “gara” viene poi rielaborato con le immagini di violenza, sottomissione e di dolore che vedono in tv e nel mondo di oggi; d’ altronde spesso si tende a miticizzare troppo le azioni di forte impatto sull’ avversario, creando cosi’ hai ragazzi dei dubbi sul loro valore e sulla loro preparazione. Come fare quindi per risolvere questo fastidioso fenomeno in cui in palestra di hanno a volte anche piu di 40 ragazzini ma solo una minima parte sceglie la via agonistica perche’ gli piace e non e’ costretto da terzi ( come genitori delusi dalla propria infanzia negata da atleta di spicco, da coach che mirano solo a centrare i propri obbiettivi senza tener conto dell’ umanita’ della propria squadra?).
Ogni palestra ha la sua ricetta, noi dello Yonghon analizzando tutti i dati, abbiamo intrapreso la via di capire ogni singolo ragazzo e cercare di costruirgli una via personalizata verso il superamento dei propri limiti. Un lavoro che richiede molto tempo, preparazione da parte dei coach, ma che a noi impedisce il fenomeno del “turn over”, cioe’ la perdita degli atleti da anno a anno ( anche se non al 100%).
La filosofia stessa della nostra palestra e’ totalmente incentrata sull’ allievo, quindi non ci preoccupiamo minimamente di fargli ottenere risultati a breve termine, se non sono quelli che assieme a lui abbiamo riconosciuti come suoi limiti e quest’ ultimo e’ pronto a superarli.
Assieme a Grandi Graziano quest’ anno abbiamo ragionato su questi temi e abbiamo pensato che far fare le ossa ai ragazzi in una situazione di sicurezza, tranquillità, dove le aspettative non sono le stesse di una gara, dove il piazzamento nella psicologia dei ragazzi ha sempre la meglio anche su se stessi a volte, sia un gran modo per farli crescere e vedere che alla fine il confrontarsi con una persona sconosciuta non e’ un occasione di chiusura e quindi di difesa verso se stessi, ma e’ la scoperta di un individuo spesso con gli stessi dubbi e paure.
“Quando eravamo piccoli e le nostre mamme si incontravano per il caffè pomeridiano, spesso venivamo a contatto con bambini che non erano del nostro asilo o scuola elementare, nei primi momenti c’era omerta’ diffidenza e mutismo, ma il fatto di avere la mamma vicino e quindi di avere una minima sicurezza che le persone presenti nella stanza non erano persone nemiche, faceva in modo che dopo pochissimo tempo ci trovassimo a giocare nella stanzetta di quello che prima era un perfetto sconosciuto”
Con questo breve aneddoto si puo’ racchiudere la filosofia e la bontà del nostro progetto, una sorta di piscina “con l’ acqua alta” dove il coach fa da salvagente di emergenza in caso di panico. Una soluzione creativa dove i ragazzi si formano senza doversi fare sempre migliaia di chilometri per poi magari scontrarsi contro le grandi scuole e subire una sconfitta che piu’ che agonistica e’ formattazione a livello zero a livello psicologico, che sfocerà in una pesante batosta per l’ autostima del ragazzo.
Yonghon Taekwondo ringrazia i genitori che hanno partecipato all’ evento i propri ragazzi e i maestri di San lazzaro di Savena, e di Lugo: Graziano e Manuel!!