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Lo Spirito del Drago aleggia di nuovo sulla Coppa Chimera

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E’ passato poco piu’ di un anno dalla scorsa trasferta di Yonghon in Toscana e alcune cose sono cambiate; son cambiati alcuni protagonisti, son cambiati gli avversari, è cambiata la sede della manifestazione, son cambiate persino alcune modalità e regole di gara… quello che non è cambiato è il risultato: Yonghon ha conquistato nuovamente la Coppa. Ma soprattutto quello che non è cambiato è lo Spirito Yonghon che sta alla base di ogni successo finora raggiunto.

Tutti sanno che vincere non è mai facile: sudore, sacrificio, costanza possono aiutare ma è sempre difficile raggiungere traguardi prestigiosi; ma ancora piu’ difficile che vincere è ripetersi e confermarsi. Eppure questo bellissimo gruppo di atleti e soprattutto di amici è riuscito a confermarsi e a bissare il successo dell’anno precedente malgrado qualche difficoltà e qualche imprevisto; qualche infortunio ha impedito la partecipazione ad atleti molto probabilmente papabili per un posto sul podio, qualche interpretazione che eufemisticamente potremmo definire discutibile da parte della giuria ha turbato la concentrazione agonistica e in alcuni casi ha fortemente penalizzato qualche atleta, ma tutto cio’ non ha impedito a Yonghon di primeggiare sul campo e arricchire la propria bacheca con un duplice nuovo trofeo.

Io l’ho visto lo spirito del Dragone, l’ho visto quello spirito, quello stato mentale prima ancora che fisico che ha consentito tutto questo… quello spirito che ha fatto sì che una società sportiva diventasse una grande famiglia dove tutti si sostengono, si incitano e si incoraggiano l’un l’altro.

Ho visto qualcuno, appena finita la sua prova, non fermarsi neppure un minuto a prendere fiato per andare di corsa ad aiutare nel riscaldamento l’amico che stava per gareggiare; ho visto qualcuno provare e riprovare le forme persino durante il pranzo per conseguire un buon risultato nelle finali pomeridiane; ho visto qualcuno passar sopra ai propri acciacchi muscolari e finire la gara stremato e dolorante ma fiero del risultato; ho visto qualcuno alzarsi ben prima dell’alba e farsi centinaia di kilometri per sostenere questo gruppo; ho visto qualcuno ridere e qualcuno piangere e ho visto che ambedue son stati circondati subito da amici pronti a condividere la gioia o la rabbia; ho visto tanti che, non impegnati nelle gare, hanno dato il loro apporto a beneficio degli amici.

Ecco lo spirito che ho visto… ed è per questo che al di là del risultato dei singoli questa Coppa l’hanno, anzi l’abbiamo, vinta tutti.

Marco Pizzi

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