Yonghon per terremoto Abruzzo 2009
Qui è Berretta Sigfrido che parla a nome della società e di tutti gli atleti. La nostra piccola palestra non è rimasta insensibile agli eventi che hanno devastato nella notte del 5 aprile 2009 tutto l’ Abruzzo. Purtroppo un terremoto spesso è un evento tanto imprevedibile quanto devastante. I numeri del disastro sono sotto gli occhi di tutti, ma rimanendo fedeli alla filosofia di “pensiero positivo” che seguiamo allo Yonghon Taekwondo preferisco parlare della lunga fila di mezzi dei vigili del fuoco provenienti dal nord italia, quasi solenne, che oggi ho visto passare dalla parte opposta del tratto autostradale tra Cattolica, Riccione e Rimini. Mentre venivo in palestra sono rimasto affascinato da come anche questa volta la protezione civile e i pompieri siano di vitale importanza per gettare le basi di un ennesimo inizio nel luogo del disastro in questo caso in tutta la regione Abruzzo.
La cosa che mi ha colpito di più è stata che i miei ragazzi anche, nella loro tenera età, hanno subito capito la serietà del brutto evento, tutti sapevano che cos’è un terremoto ma molti non sapevano cosa si prova durante il day after (il giorno dopo) e allora ecco che sono fioccate domande tipo: Che cos’e’ il magnitudo? Chi sono gli sfollati ? Cosa possiamo fare noi per l Abruzzo? Che cos’e’ il gruppo sanguigno? e perchè non tutti posso darlo a tutti ?
Questa è stata la molla principale che mi ha fatto venire voglia di scrivere queste parole in questo articolo, non è vero che alle fatalità non si possa rispondere anche con un gesto piccolo a patto che questo gesto sia fatto con il cuore e in maniera consapevole. Ecco perchè i ragazzi dello Yonghon Taekwondo di Villa Verucchio (Rimini) si sono subito lanciati un un progetto bellissimo, nel quale loro disegneranno non il disastro, ma il nuovo inizio, attraverso i loro occhi e i loro disegni, vorrebbero essere vicini per quello che un bambino può realmente fare, a tutti i bambini della provincia dell’ Aquila, e anche a quei bambini che in Abruzzo praticano Taekwondo e sono rimasti senza palestra. Prosegui la lettura…
